Baku, Azerbaijan, cosa c’è da sapere

Baku, Azerbaijan è una città tanto sconosciuta al turismo di massa quanto misteriosa e affascinante. Vediamo tutto quello che c’è da sapere!

La prima notte a Baku, Azerbaijan, procede bene. Sono pur sempre stanco dopo la nottata in treno. La camera è piccola ma con un materasso comodo e una finestra con vista aperta dal quarto piano. La colazione compresa in un hotel che costa meno di 20 euro al giorno è qualcosa di fantastico. E’ servita sulla terrazza, al quinto piano di questa città così sconosciuta e affascinante.

Zaino in spalla; è ora di visitare il mio primo punto turistico: il lungomare di Baku che, del resto, è il più grande porto non solo dell’Azerbaijan ma di tutto il Caucaso. Le parti che dividono la città sono principalmente tre: Il centro, la città vecchia murata e la parte sovietica. E’ una città grande perlomeno secondo gli standard italiani. Vivono a Baku circa 2.200.ooo persone. Dalla città vecchia al lungomare è una bellissima passeggiata in discesa. L’altezza dal mare di Baku è di soli 28 metri e questo fa di lei la capitale più “bassa” del mondo. Sapevate come viene calcolata l’altezza di una città? Per convenzione si misura dalla piazza della chiesa o istituto religioso principale. Dal mio hotel nella città vecchia scendo verso il mare. Il mar Caspio. Da bambino lo elencavo nella lezione di geografia e ora lo vedo con i miei occhi.

Il lungomare di Baku, Azerbaijan

Baku ha un clima temperato semi arido e questo posso testimoniarlo dai paesaggi quasi desertici visti dal treno.

Una cosa che ho notato dal mio arrivo è il vento forte. Sembra non smettere mai e pensate che proprio il nome Baku (con l’accento sulla u) pare nasca  dal nome Badu-kube, anticamente usato per la città che vuole dire Città dove soffia il vento.

L’economia di Baku è basata e sostenuta sul petrolio. Ricordo ancora bene l’enorme raffineria vista dal finestrino del treno.

Parlando con la gente sembra proprio vero che gli azeri ci tengano a mostrare la propria ricchezza, almeno nella capitale.  Essa è infatti curata in ogni singolo quartiere. Marmi, drappi e decorazioni dorate sono ovunque. Non mi stupirei di vedere qualcuno dare la cera nei sottopassaggi. “E’ un modo per presentare il Paese”; mi hanno detto. La capitale, del resto, è il biglietto da visita.

La mia passeggiata, iniziata sulla collina della città vecchia, termina sul lungomare. Nel mio cammino incontro giardini perfettamente curati, attraverso le strade in sottopassaggi degni della hall di un hotel ed arrivo a farmi strattonare dal vento davanti al mare.

Alcune persone giocano a scacchi, probabilmente retaggio dell’epoca sovietica, su una scacchiera che sembra più un monumento.

Scacchiera a Baku, Azerbaijan sul lungomare

Dal lungomare si vedono benissimo le Flame towers, icona della città,  e altre costruzioni modernissime. Altre flame towers sono in costruzione.

Incontro anche le tribune per il gran premio di formula uno che si correrà a breve.

La maggioranza della popolazione parla la lingua azera che è una lingua molto simile a quella turca con influenze date dal persiano e dall’arabo. La religione è, ovviamente, musulmana. Non si vedono però tante donne con il velo in giro.

Sono davvero tante le cose da vedere a Baku, Azerbaijan. Molti italiani non la conoscono minimamente. Questo video vi farà capire che non è il medioevo ma anzi ! Un crocevia di culture e modernità!